Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

lunedì 9 maggio 2016

Il massone elettrico





Volete essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo. Dovreste credere alla penitenza, ma voi credete alla felicità dei tempi nuovi. Dovreste parlare della Grazia, ma voi preferite parlare del progresso umano. Dovreste annunciare Dio, ma preferite predicare l’uomo e l’umanità. Portare il nome di Cristo, ma sarebbe più giusto se portaste il nome di Pilato. Siete la grande corruzione, perché state nel mezzo. Volete stare nel mezzo tra la luce e il mondo. Siete maestri del compromesso e marciate col mondo. Io vi dico: fareste meglio ad andarvene col mondo ed abbandonare il Maestro, il cui regno non è di questo mondo. Sant Atanasio

I massoni buoni costruirono le Cattedrali e con esse tutto un bagaglio dottrinale che univa Atlantide, Egitto, Ebraismo, Grecia e Gesù Cristo. Volevano elevare le anime verso la conoscenza di Dio attraverso la frequentazione-frequenza a questi specialissimi spinotti stellari. I massoni cattivi, che ci dominano da 250anni a questa parte, vogliono impedire a tutti noi (che stiamo sulla riva opposta del fiume della Vita) il collegamento col divino. Il cambiamento da buoni a cattivi è ancora avvolto dal mistero. L’inversione di segno, comunque, ci fu eccome. Se prima edificavano, oggi distruggono.
Chi sono i massoni attuali? Intanto, senza andare troppo indietro nel tempo, posso iniziare col dirvi che sono quelli che hanno ideato il programma culturale dell’UNESCO, secondo il quale è necessario demolire le tradizioni di tutti i popoli, mediante i Media e la Scuola. La televisione, la radio, lo stesso internet, sono in buona parte guidati da stregoni, la cui funzione è quella di raccontare qualsiasi storia che sostenga l’idea che la sopravvivenza del più forte sulla faccia di questo pianeta sia cosa buona e giusta. Un protocollo di darwinismo sociale compare senza veli sul programma di questi benefattori. Loro sono il Male, in senso teologico, e ne vanno fieri. Si dicono degni discendenti di Caino e il loro Dio si chiama Devil, come lo definivano i loro predecessori boemi e “diavolo” in inglese. Sulle storie della Massoneria, troviamo scritto che dio è GAU, grande architetto dell’universo, ma il significato è sempre lo stesso. Ogni dirigente dell’Onu sa questo e farebbe carte false per entrare nella Joy Division dell’élite globale. Le continue revisioni storiche, le esegesi riduzioniste della religione, i vaccini obbligatori, gli insetticidi e le semenze della Monsanto, diventano armi strategiche per uccidere i popoli, a fuoco lento ma inesorabile. Ci sono guerre non combattute ma che mietono milioni di vittime.
Ma torniamo ai massoni belli, puliti ma cattivi.
Tengo a dirvi che tale ricostruzione storica è alternativa a quelle in uso, e vista da un’ottica diversa. Ho scoperto il loro metodo, secondo il quale ciò che deve rimaner segreto è messo bene in evidenza, basta cambiargli il nome e la collocazione. Non c’è quindi bisogno di codici, parole d’ordine, segni e strette di mano, è tutta una questione di legenda, quelle che si trovano sulle mappe e sulle cartine geografiche: inverti simboli e significati e il gioco è fatto.
Vi dò una dritta. Parto dall’UNESCO, e vediamo da vicino l’autore del programma, Julian Huxley. Obiettivo finale è il controllo di ciò che entra nella testa della gente. Siamo nel campo degli effetti senza causa misurabile. Sempre via Huxley, passando però per un'altra strada arriviamo alla stregoneria, poi all’evoluzionismo, anzi al darwinismo che si applica alle specie animali. Perché bisogna passare sempre per Huxley e non si sceglie invece un’altra teoria? Semplice: perché la teoria di Huxley, per sballata che sia, è il principio ispiratore dell’UNESCO/UNISCO, e ce la ritroviamo dappertutto.
L’evoluzionismo nelle parole dello scienziato si applica a tutto, dal mondo minerale a quello animale, sociale e, naturalmente, a quello morale. Facendo un passo indietro verso le origini dell’ideologia, incontriamo Thomas Henry Huxley, nonno di Julian e il portavoce di Carlo Darwin, e anche lui come il nipotino, lo incontriamo a cavallo tra la biologia e la morale. Nonno e nipote, in pratica dicono che Dio non esiste, inferno e paradiso sono favolette per comari, clericali e gente ignorante, non ci sono né castigo né ricompensa, pertanto è bene comportarsi da libertino, affrancato da bibbie e dal peso del passato.
Lord Richie-Calder mi dà informazioni utili per scoprire un altro ramo importante, quello che collega i Mercanti di Luce (i massoni deviati) con l’ONU e che fa capo alla città di Edimburgo in Scozia, una regione storicamente fuori dall’influenza di Roma. La divinità era Odino, che è per legge ancora venerato in Groenlandia; dal dio il nome Edimburgo, città di Edim.
Lord Richie-Calder, che è umanista dalla prima ora è stato direttore dell’Università della città di Odino e oggi è l’unica che offre una facoltà di Parapsicologia (versione moderna e mascherata della wicca, la stregoneria inglese), finanziata da un lascito dello scrittore sostenitore della parapsicologia, Arthur Koestler, ed è la sola università ad aver prodotto un test doppio-cieco sull’omeopatia di cui sono a conoscenza, con risultati positivi. Nel mondo anglosassone le università non sono libere, come era da noi fino al ’68, ma si viene scelti, ossia selezionati. Che Edimburgo oggi abbia un’importanza tutta speciale lo fa capire lo stesso Lord, quando ci informa che ben sei tra i soci della società Lunare di Birmingham (che si facevano chiamare Mercanti di Luce) alla fine del Settecento venivano da quella Università. C’era una università ad Edimburgo alla fine del Settecento? Ma quando, la notizia è un falso mandato in giro il 1982, a cosa serve? Oggi stanno presentando a se stessi, in modo semi-segreto, la loro storia. E come mai la società Lunare, che poi sarebbe diventata la Royal Society (in seguito anche solo R.S.), arbitra di tutto, stava a Birmingham? Perché la sede della R.S. a quell’epoca doveva ancora essere costruita a Londra. Avrebbero provveduti gli italiani.
Per quel ramo dell’albero che ci porta dall’Università di Edimburgo fino all’ONU seguiamo la storia che oggi è ufficiale, ed è contenuta in un articolo di Lord Richie-Calder che è stato uno dei pezzi grossi all’Organizzazione delle Nazioni Unite ed è tra i fondatori dell’American Humanist Association (quando leggete “umanista” si intende “disumano”).
A Richie-Calder dobbiamo la descrizione del circolo dei Lunari che si riunivano nelle notti di Luna piena (sì, proprio così), che non erano mai più di 14 elementi, e che vivevano a Birmingham, e di cui 6 membri si erano laureati all’Università di Edimburgo. Bisogna fidarsi delle parole di Richie-Calder perché il circolo dei Lunari non lo trovate negli almanacchi o negli elenchi ufficiali delle sette e dei movimenti spiritualisti.
Il circolo di Birmingham serve per dare una paternità alla Royal Society (cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/royal-society/) che iniziò a funzionare nell’Ottocento. Di che cosa si occupassero quei pensatori prima della Royal Society abbiamo i resoconti postumi dei primi storici della scienza, fra tutti il Figuer, noto divulgatore. Nella Storia dell’Elettricità (1884) Figuer ha dedicato 130 pagine al Parafulmine e 180 alla Pila di Volta su un totale di circa 1000 pagine. Il libro dotato di bellissime illustrazioni (lo dico da bibliofilo) reca il Quadrato Magico a pagina 93 e dedica uno spazio tutto speciale al più importante degli effetti-a-distanza: il campo elettromagnetico che ricordava molto la levitazione.
Alla fine dell’Ottocento, lo scopritore di questo effetto non era inglese, era Oersted. Oggi è Faraday.
La scoperta dei vantaggi dell’alta tensione è avvenuta poco prima che Figuer terminasse il lavoro, ed è interessante leggere come quella scoperta fu accolta, stesso entusiasmo ebbe la radioattività, scoperta dieci anni dopo, quando la parola “apocalisse” non era ancora citata nei dizionari enciclopedici. E l’effetto biologico dell’alta tensione (l’effetto Escorial) chissà quando l’hanno scoperto. Certamente prima che fosse enunciato sui libri scolastici e le enciclopedie.
È più esatto chiamare alchimisti (neri, ma pur sempre capaci di mirabilie) che scienziati quei primi sperimentatori, perché i veri scopi delle loro ricerche si deducono dalla letteratura contemporanea. Benjamin Franklin è un “inventore” famoso nelle storie di entrambi i versanti dell’Atlantico, e difatti era membro del Circolo dei Lunari di Birmingham, perché ha inventato il parafulmine (ma Re Porsenna lo aveva anticipato millenni prima, con la doppia funzione di spada-laser). Prima di Volta, che inventò la pila elettrica, avevano immaginato di catturare l’elettricità dei fulmini per applicazioni tipo quella del dottor Frankenstein, descritto nel romanzo di Mary Shelley (1817), per fabbricare il superuomo. Anche questo filone deprimente percorre tutta la storia, a partire dall’origine mitologica che si dettero nell’Ottocento (da Prometeo al Pinocchio protetto da Iside turchina, del massone Collodi) ma soprattutto a partire dall’origine documentabile, che conduce ad un altro darwinista ad oltranza, Galton, che gettò le basi dell’eugenetica (tanto cara ad Hitler e a certi europeisti democratici dell’ultima ora), sostenendo che la razza umana sia suscettibile di progresso come qualsiasi razza di animali da allevamento.
Oggi Galton, Haeckel e T. Huxley appaiono come compari imbroglioni piuttosto che come scienziati. Galton, parente di Darwin, fu fatto baronetto (come Elton John e i Beatles) per meriti scientifici dieci anni dopo che le sue teorie erano state screditate. Haeckel per sostenere le teorie genetiche del miglioramento razziale inventò numerosi falsi tra i quali, notissimo, l’albero genealogico dei cavalli fossili che ancora oggi viene usato, ma è una “bufala” perché i disegni di quei fossili sono stati messi ad arte in ordine di evoluzione. Era il periodo in cui cercavano e trovavano crani di Pitecantropi, e pubblicavano che “forse gli ottentotti non hanno nemmeno il pensiero”.
Haeckel credette di scoprire che l’essere vivente elementare era il “protoplasma” libero che si trova sul fondo del mare, sviluppò la politica eugenetica del nazismo al punto che in pochi anni furono castrati sette milioni di persone (Taylor), e si sa che Rudolf Hess e Hitler andavano alle sue conferenze. Il nazismo ha molti padri. Per iniziativa di T. Huxley il protoplasma di Haeckel ricevette pubblicità mondiale e fu chiamato Bathybius haeckeli. Ebbe vita propria soprattutto tra i sociologi, finché si diffuse la voce che quel protoplasma è una poltiglia qualsiasi del fondo del mare. Hitler contava sul potere mentale concentrato del popolo germanico, che avrebbe anche dovuto proteggere i soldati dal gelo in Russia, ossia era anche lui un adepto della biologia formativa, che è un nome pulito per la stregoneria. Quanto a Hess rimane enigmatico perché sia volato in Scozia a guerra iniziata. La prigionia sino alla morte e l’isolamento nella prigione militare di Spandau, indicano che si trattava di motivi seri, a monte della guerra.
Alla Scozia ed ai Mercanti di Luce si collega la Massoneria moderna. La P2, il ramo massonico italiano noto come Propaganda Due, sta sull’albero giusto, quello di Edimburgo. Ho ancora forte il sospetto che l’elenco del suo cerchio interno, quello più importante sul piano occulto, non sia mai stato trovato, per il semplice e banale motivo che non è stato mai stilato. Le cose segrete e delicate non si nascondono in cassaforte, ma negli oscuri meandri della memoria degli attori principali. Qualcuno di questi è ancora vivo e vegeto, sta nella stanza dei bottoni e non si è mai mosso da lì.
La Massoneria è stata tenuta nell’ombra in Italia, permettendole così grandi spazi di manovra, fino a quando Papa Leone XIII° con una bolla del 1894 tentò di metterla fuori gioco e intimò i cattolici di starne alla larga. Ma tant’è. La puzza massonica si fa sentire ovunque, soprattutto dove non t’aspetti. Rotary e Lions svolgono bene i compiti di reclutamento e smistamento, e sebbene essere iscritto alla Massoneria e al tempo stesso svolgere compiti istituzionali sia incompatibile per l’attuale legislazione, ma nessuno più ci fa caso, perché? Ovvio, chi deve controllare è massone.
Negli Stati Uniti invece la Massoneria ha avuto il massimo sviluppo in pubblico, e ad essa è dedicata la strada più importante di San Francisco e Washington è costruita secondo numeri, misure e simboli massonici. Obama forse non sa (meschinetto) che negli USA la magia da distruggere è quella dei Nativi americani, oppure dei latinos, mentre in Italia è quella degli italiani, da qui la differenza. Da noi stanno saltando fuori adesso. La stessa produzione agricola nostrana è penalizzata al massimo dalle politiche europee non solo per far ingrassare le industrie straniere, ma soprattutto per uccidere una parte considerevole della nostra coltura-cultura. Così come il compito di Piero Angela è quello di liquidare la magia de noantri, sostituendola con l’evoluzionismo bio-sociale. Niente è lasciato al caso.
I massoni fanno risalire le origini della Massoneria all’antico Egitto e condividono con la corte inglese e quella dei Savoia il culto dell’egittologia. In alcune notti, al British Museum a Londra, si riuniscono i soliti buontemponi col grembiulino per tributare alle Enneadi il culto dovuto e propiziarsi le energie ctonie utili per promuovere stati nascenti. Non crediate che si tratti di vecchi bacucchi che credono alle favole. I riti se continuati, celebrati con fede e messe in opera determinate forze, funzionano. La trovata di Champollion, che avrebbe decifrato i geroglifici, al seguito di Napoleone Bonaparte, ha consentito a fine Ottocento l’immissione di interi blocchi di papiri, il più importante dei quali è il Papiro di Ebers, un elenco di farmaci e cure che sarebbe stato lo strumento di lavoro degli antichi maghi egizi; l’obiettivo, guarda caso, era quello di prolungare la vita fino a mille anni (il Reich eterno hitleriano). Champollion entra nella sfera d’influenza del punto-di-vista mondialista, quello degli umanisti, moderni stregoni e infatti la sua stele di decifrazione è quella di Rosetta. La rosa dei venti indica l’Oriente, e sovrapposta alla croce quadrata, è un simbolo dei Celti, razza superiore a quella latina secondo Galton, Haeckel, Hitler, Huxley e, naturalmente, ai Rosacroce fittizi che trovate sul web.
Sul significato della parola  “massoneria” consultate  http://www.treccani.it/enciclopedia/massoneria/
Ricordatevi però che la Treccani è, sì, la migliore enciclopedia del mondo, ma fu fondata sempre dai massoni.
Fare la massa del pane, della pasta, plasmare il magma, to make, son tutte parole collegate alla massoneria. Perfino la chiesa principale di Spa, in Belgio, è connessa alla parola “magia”: vi si venera San Remakle. Chiaro, no? Ma massoneria non vuol dire magia. Vuol dire stregoneria. La magia usa la forza del vivente e della Natura, mentre la stregoneria manipola le energie del sottomondo, il basso astrale, mischiate all’energia psichica che anima i sogni e le pulsioni sessuali.
La Massoneria non ha più bisogno di nascondersi. Tutto avviene alla luce del Sole, anzi, della Luna. Leggetevi, se soffrite di insonnia, i programmi UE, ascoltate i sermoncini di Bergoglio, Mattarella, Renzi, Giannini, Juncker, Obama, Boldrini, Scalfari, Monti e cento altri, tra attori, filosofi, psicanalisti, comici, cantanti, giornalisti in ordine sparso. Tutti convergono sulla tesi di fondo massonica: pensiero unico laicista, cosmopolitismo, multiculturalismo, religiosità fluida. In pratica, ogni pulsione dell’Io è legittima. Ciò non vuol dire che siano massoni o fiancheggiatori, non ha alcuna importanza l’iniziazione in questi casi. Sono sufficienti quelle energie basse convogliate nell’etere, ma anche negli spot film canzoni, dai contenuti nemmeno più criptici, per condizionare il subconscio, la spugna insozzata che tutto aspira e nulla di buono ispira. Ipnosi di massa.
La Massoneria ha già conseguito una vittoria, sudata, sì, ma netta: la dissoluzione delle nazionalità. L’unificazione dei localismi in un singolo insieme d’esperienza, coscienza, e scopi è il prerequisito necessario per ulteriori maggiori progressi nell’evoluzione umana. Di conseguenza non sarà sufficiente l’unificazione politica sotto qualche tipo di governo mondiale per raggiungere questo risultato. L’unificazione delle cose della mente è decisiva, in più può spianare la strada per altri tipi di unificazione. Bisogna perciò distruggere anche la famiglia naturale, secondo gli stregoni, attraverso un nuovo sistema educativo scolastico. Si devono far saltare gli ancoraggi tradizionali ritenuti infettivi per il bambino. La flessibilità (leggi: precarietà) del lavoro, imporrà ai genitori di cambiare paese città nazione, così verranno meno i punti di riferimento per i figli. Il multiculturalismo è la testa d’Ariete per distruggere il senso d’appartenenza, l’identità religiosa, la comunità di destino di un popolo.
Ciò che è agghiacciante, però, non sono soltanto i piani aberranti di tale ente sovranazionale negromante, è la passività mista a viltà dei popoli, che vedono morire la Civiltà, senza resistere, senza combattere; che perdono la fede; che rinnegano l’origine divina. La peggior fine di un mondo? La morte della sua anima.

Nascemmo pieni a densità infinita e oggi, vuoti a perdere.


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